Specializzazioni in Medicina

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A partire dall’anno accademico 2013/2014, l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia è regolato da un concorso su scala nazionale.

Ecco le indicazioni per tutelare i vostri diritti.

COSA FARE SE SI È DESTINATARI DI UNA NOTIFICA DI UN RICORSO CHE IMPUGNA IL BANDO DI CONCORSO E/O LE GRADUATORIE DELLE SPECIALIZZAZIONI IN MEDICINA E CHIRURGIA

Sono ben note le problematiche che hanno caratterizzato lo svolgimento delle prove nazionali per l’ammissione alle specializzazioni in Medicina e Chirurgia dell’anno 2013/2014 e i conseguenti ricorsi avverso i risultati di tale concorso.

Vi è, però, un aspetto che sovente passa inosservato: tutti i ricorsi che impugnano i bandi di concorso pubblici devono essere notificati ad almeno un vincitore, chiamato nel processo “controinteressato”.

Ebbene: cosa fare se ci si trova in tale, a volte scomoda, posizione?
Innanzi tutto è bene sapere che esiste la possibilità di costituirsi in giudizio, per controbattere alle argomentazioni di chi ricorre con le argomentazioni del caso.

Inoltre, vi è la possibilità di introdurre a propria volta domande volte non solo ad arginare le pretese del ricorrente, ma dirette- soprattutto- a tutelare la propria posizione ed eventualmente migliorarla.

Certamente anche il “silenzio processuale”, cioè il non costituirsi in giudizio, può essere una opzione valida: tuttavia, va sottolineato come il processo abbia determinate tempistiche e modalità di introduzione delle domande, quindi per fare valere le proprie ragioni può essere necessario introdurre le argomentazioni difensive seguendo i tempi imposti dalla procedura, potendo risultare controproducente rimanere inerti.

Per tutelare al meglio i vostri diritti, quindi, vi sono diverse opzioni: persone qualificate sono pronte ad aiutarvi a scegliere quella migliore.